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LANDOLOGY

Scorci di una politica delle differenze.

di Irina Novarese


>> 12 marzo - 4 aprile 2015


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Exhibitions

PAPER SPACES

di Bastiaan Arler


Paper is the most intimidating medium I can think of. It is the most basic of artistic media used by generation after generation, yet it never amazes me how it still holds the potential to do something new. I wanted to draw and at the same time use paper as if it where a space, to go beyond the duality of the support and its subject, the blank page as a container. My Paper Spaces are works that explore the medium itself as well as the intimate and inner spaces of my psyche that often remain hidden.

Bastiaan Arler


>> 17 giugno-7 luglio 2015


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IN SOSPESO

di Simona Paladino


>> dal 30|10|2014 al 28|11|2014

sospensióne sf.  l’atto e l’effetto del sospendere in tutti i suoi diversi significati


Sospendere significa elevare un corpo da terra e collocarlo in alto: un semplice gesto che genera una tensione gravitazionale in seguito al sollevamento dal suolo. Una condizione di energia trattenuta che metaforicamente diventa sospensione d’animo: in inglese suspense, una dilatazione temporale che genera una circostanza ansiosa, in attesa dello scioglimento di dubbi e incertezze. Sospensione è anche interruzione temporale, situazione indefinita in cui le cose sono momentaneamente bloccate, in una stasi carica d’aspettative. Seguendo lo slittamento semantico si apre un campo d’indagine pieno di sfumature che dilatano lo spazio percettivo in uno spazio metaforico denso di significati.

La mostra che Simona Paladino allestisce negli spazi della galleria NOPX si intesse di una razionalità ‘grammaticale’ volta ad orientarsi entro questa distesa di contenuti e si risolve con installazioni fatte di cose lasciate in sospeso.


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GLI INDISTINTI CONFINI

di Maurizio Cilli


>> dal 26|09|2014 al 25|10|2014

[…] Con un cambiamento di stato entra in campo il talento compositivo di Maurizio Cilli, in cui il pensiero della mano lascia il posto della scrittura a un testo fatto di immagini che interpretano liberamente i miti, colti nell’atto della metamorfosi, dilatando alcuni passaggi, sintetizzando narrazioni, estetizzando la brutalità delle passioni e dei cambiamenti di materia imposti. Come in Ovidio, ogni cosa ha un suo posto, anche la violenza più turpe, il sentimento più autoritario, e le conseguenze sono, come le cause, parte di una stessa natura. La metamorfosi passa nel lavoro-mantice di Cilli alla trasformazione dei materiali che cerca, raccoglie, essicca, accumula, ritaglia, connette, aiutandosi con tocchi pittorici. Le Eliadi, Ciane, Coronide, Batto, Medusa, Sisifo, Cadmo e Armonia, Issione, Atteone, Mina, Flora prendono forma visibile, definiscono un universo piano di carte che eccezionalmente si espande allo spazio tridimensionale, quando la rappresentazione diviene oggetto: è il caso di Callisto, di Apollo e Dafne, di Diana […]


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BETWEEN REALITIES

di Sergio Zavattieri


>> dal 14 marzo - 20 aprile 2014


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Timepiece for Recurrent Economic Phenomena                     di Bastiaan Arler


>> dal 25|09|2013 al 26|10|2013


SUPERNATURALE                          di Uli Westphal

>> dal 01|06|2012 al 30|06|2012


Ashkan Honarvar

On the dark side

opening 29th october 2015

Nopx presenta il lavoro dell'artista iraniano Ashkan Honarvar: un'ampia serie di collage ricavati, con un lavoro minuzioso e delicato, da libri antichi di botanica, biologia, anatomia. Ogni collage, alcuni dei quali composti da più di 50 pezzi, indaga una dimensione intima dell'essere umano e del suo rapporto con gli altri: attraverso l'assemblaggio di immagini preesistenti, Honarvar distilla un significato nuovo, tentando di svelare la bellezza in luoghi dove non ci si aspetta di trovarla.


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ARIANNA ARCARA

Po. The River

a cura di Roberta Pagani

dal 23|01|2014 al 26|01|2014

da ‘Sono nato’ di Georges Perec

Sono nata a Desio, un paesino discretamente anonimo della Brianza. La nebbia la conosco bene perché qui, da ottobre a febbraio, inghiotte la poca campagna rimasta. Quando ero piccola, quella che con gli amici chiamiamo oggi ‘desioland’, è stata trafitta da un progetto voluto dalla municipalità: il Ministero delle Infrastrutture doveva abbuffarsi e così è comparso un fiume, senz’acqua, fatto di cemento, con tanto d’argini e pesci che sfrecciano a 200Km/h da non fare in tempo a pescarli.


Arianna è nata a Monza, non lontano dal mio fiume a sei corsie e dalla mia città. Abbiamo studiato arte e cercato entrambe nuovi lidi.Dalla Brianza io sono scappata qualche anno fa; oltre alle aberrazioni con cui Provincia e Regione la stanno devastando (con ansia aspettiamo 'lo svincolo più grande d’Europa' ovvero l’inutile e danarosa Pedemontana) sentivo la mancanza di un fiume più vero, dove non si corre ma che scorre, e sono approdata a Torino. Arianna ha fondato un collettivo di ricerca e fotografia - Cesura Lab - che ha trovato casa a Pianello Val Tidone, vicino a Piacenza.


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HOW TO FIND PLACES  

or my Pseudoscience of Whereabouts

di Irina Novarese



dal 06|11|2013 al 30|11|2013


Il progetto che Irina Novarese presenta negli spazi della galleria NOPX limitededitions è incentrato sul tema della misurazione del territorio e dei sistemi cartografici.


Proseguendo la sua riflessione in merito alla linea di demarcazione tra reale e fittizio, i lavori presentati si concentrano nuovamente sulla manipolazione di elementi reali per la costruzione di un territorio simulato.

How to find Places presenta il percorso di indagine che l'artista segue da circa due anni. I lavori in mostra fanno parte di un progetto in evoluzione. Sono definiti da lei come “gli oggetti che dichiarano l'esistenza del processo”, processo di identificazione e corrispondenza con il cartografo, per misurare il proprio territorio: i luoghi del personale archivio percettivo.

Partendo dall'osservazione di luoghi esistenti, spostandosi tra macro e micro spazi – territori deserti o porzioni di pochi cm quadrati di terra - Irina Novarese registra, accumula e analizza immagini che utilizza come materiale per la costruzione e rappresentazione di altri territori, che a loro volta verranno misurati appropriandosi dei sistemi e codici della cartografia, per riportarli sul piano verosimile dell'esistente.


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